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La stampa 3D e la fusione centrifuga

La fusione centrifuga è un processo di produzione che consente di ottenere particolari in zama (lega di Zinco, Alluminio, Magnesio e Rame) utilizzando stampi di  gomma siliconica.

Questo procedimento consente di realizzare particolari di piccola e media dimensione di qualsiasi genere anche con forme complesse, soprattutto nei casi in cui i lotti richiesti sono di piccole/medie dimensioni (al massimo poche migliaia di pezzi).

Gli stampi in silicone vengono prodotti mediante vulcanizzazione, partendo da un prototipo (master) in metallo, ottenuto tramite lavorazione meccanica.

I nuovi materiali disponibili oggi per le stampanti 3D, consentono di realizzare i master in resina termoresistente, in modo da poter sfruttare i numerosi vantaggi della fabbricazione additiva anche nell’ambito della fusione centrifuga.

A differenza della prototipazione mediante CNC, infatti, i tempi ed i costi per realizzare i master (e le successive iterazioni per affinare il modello) si sono ridotti in modo significativo.

Inoltre, dovendo passare necessariamente attraverso la modellazione CAD 3D, prima di stampare il prototipo, è possibile condividere la geometria finale (attraverso visualizzatori 3D); in questo modo si evita di dover aspettare la realizzazione dei pezzi fisici per verificarne l’estetica e le funzionalità.